mercoledì 12 dicembre 2012

BABBO NATALE PRESO A MALE

Caro Babbo Natale,
questo 2012 è stato un anno veramente difficile.
in continue precarietà economiche e con lo stress arrivato a toccare quote preoccupanti, ho deciso di lasciarmi questo anno bisestile alle spalle, scrollarmi di dosso la negatività e ricominciare a vivere normalmente.
non chiedo molto, Babbo Natale.
voglio solo tornare ad essere felice.

tuo, Gabriele.



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Caro Gabriele,
per prima cosa, quanti anni avrai?
20, 25?
ok, facciamo 25.
a 25 anni non sai ancora che io non esisto.
bene.
alla grande.
fantastico.
che cazzo hai nel cervello scusa, eternit?
ovviamente che io ti stia rispondendo, da un punto di vista logico, presupporrebbe a priori la mia esistenza e questo sarebbe abbastanza paradossale ma VAFFANCULO.
io non esisto, come Spongebob, come Spiderman, come la Befana e come Dio.
fattene una ragione, e che cazzo.
seconda cosa: cos'è sto atteggiamento da checca che guarda fuori dalla finestra mentre piove e che ripensa al 36enne che le rubò la verginità alla tenera età di 18 anni per poi tornare da sua moglie e dimenticarla per sempre?
sveglia giovane, se speri di riuscire a scopare con stronzate del genere auguri.

tuo, Babbo.
 

venerdì 7 dicembre 2012

2013

la fantasia non è certamente di questa generazione.
ma io, essendo un esponente di tale generazione, non posso esimermi dall'essere un pecorone che fanno quello che fanno tutti che se Milhouse si butta dal ponte lo fai anche tu?
MILHOUSE SI E' BUTTATO DA UN PONTE? VADO!

(cit.)

comunque, sotto Natale i blog si affollano di post natalizi (natalizio, derivante da "Natale" n.d.r.) e così, dopo aver ponderato per ben 26 secondi di cosa parlare, la mia mente incredibilmente fantasiosa che v'ha cacciato fori?

LA LISTA DEI BUONI PROPOSITI PER IL 2013:

  1) provare a smettere di fumare
  2) convincere almeno una persona che Barbara D'Urso è l'anticristo
  3) pronunciare una frase di senso compiuto che al proprio interno abbia la parola "pantagruelico"
  4) cercare sul dizionario cosa significa "pantagruelico"
  5) stupire parenti ed amici della mia conoscenza della parola "pantagruelico"
  6) cercare di non morire
  7) capire come funziona il motore delle auto
  8) diventare una twitstar
  9) gonfiare di botte un prete
10) scoprire che verso fa il coccodrillo


mercoledì 5 dicembre 2012

PORNO

preso dal sonno (sveglia alle 3:30), o dall'acidità di stomaco, ho deciso di fare un giro nel rutilante mondo del www e di rendervene conto.
entro più nei particolari.
sto a vedè i siti zozzi.
roba forte.
mi accorgo subito di una cosa però.
il caro vecchio porno anni '90 europeo/americano non esiste più.
morto, sepolto, soo so 'nculato pure a lui.
niente più culi caucasici e peni dalle invidiabili dimensioni di Siffrediana memoria.
niente più "uuuh ya" oppure "ooooh, goddamit!!! fuck! fuck! fuck!".
il mondo del porno, come anche il mondo occidentale, è stato invaso dall'oriente.
ma non dalla Cina comunista e un pò triste.
seeeee, quelli manco sanno com'è fatta la fregna.
parlo del Giappone.
il paese con meno utilità al mondo, pe capisse.
che avranno mai fatto i giapponesi per noi?
apparte invadere il web con video malati di ogni tipo di fetish, tettone calanti fino alle ginocchia, giovani violentate da alieni cazzo-tentacolati, attrezzini sessuali pixelati e peli!
PELI OVUNQUE!!!!!!

riconosco che il parallelismo tra occidente decadente e oriente in crescita, impreziosito dall'esempio del porno, non sarà proprio il massimo dello stile anche perchè, guardando certi video il decadimento sembra proprio quello orientale, ma  apparte le trivialità il mio messaggio al mondo è diverso e più serio.

Europa ed America fate porno migliori.
crediamo in voi.

mercoledì 24 ottobre 2012

LA GRANDE CRISI DELLA FIDUCIA VERSO L'UMANITA' DEL 2010

due anni fa, la crisi era ancora definita "virtuale", la Crisi vera e propria, quella con la C maiuscola, quella delle aziende, era soltanto un lumicino (si potrà dire?) che, da lontano, ci mostrava il dito medio e noi, belli stronzoni, ce la ridacchiavamo convinti che a quel punto noi non saremmo arrivati.
beh, guarda un pò, ci siamo dentro fino al collo.
ahah, grasse risate.
proprio in quegli anni di fulgore giovanile, anni pessimi in cui votato PD e, ma che dico, votavo ancora, vivevo una mia personale crisi.
lo Spread tra me e la fiducia nel mondo andava sempre via via allargandosi arrivando al livello "Iddiomadonna".
e il livello "Iddiomadonna" nella mia scala personale è altina eh.
ogni giorno riuscivo a vedere schifo e indecenza dappertutto, nella TV, nelle pubblicità, nello sport e persino nello sguardo della gente.
vedevo una signora salire sull'autobus e pensavo "guarda te questa che faccia da 'gnorante, questa pierà a pizze i figli tutti i giorni".
ero seriamente malato di misantropia.

leggo da Wikipedia:

"La misantropia è l'odio totale o sfiducia nei confronti del genere umano, l'attitudine all'antipatia e alla sfiducia verso le altre persone.

ero io.
un ventitreenne testa di cazzo.

non è facile uscire da questa situazione di stallo, la misantropia è nabbrutta bestia e difficilmente ti lascia stare.
e infatti io ce l'ho ancora sta cosa simpatica del vedere il peggio in tutto/i.

il fatto è che dopo un pò ti ci abitui e ci convivi, sai gestire il tuo odio verso il mondo fino a farlo diventare un leggero scetticismo verso il prossimo.
scetticismo > misantropia no?

credo sia questo il momento in cui uno comincia ad essere vecchio.
quando ti stanchi di farti stare sul cazzo il creato e cominci ad accettarlo e poi, piano piano, ad apprezzarlo.
o magari non diventi vecchio, esci solo dall'adolescenza.
magari il passaggio da misantropia a scetticismo (con futuro passo verso il "non è poi così male") è solo uno dei tanti passi da fare per arrivare a quell'età in cui ti riappacifichi con il resto dell'umanità e vivi in serenità.

cose difficili da sapere ora.
anche perchè, forse, non ero solo misantropo.
ero solo enormemente stronzo.

domenica 21 ottobre 2012

GOODBYE LAMENTELA

non c'è più un cazzo di cui lamentarsi.
ci si lamentava di Berlusconi, dei link di Facebook, delle Bieberine, della politica, dello sport, dei mortacci vostra che ve campano e tante altre piccole cose che, in Italia o nel piccolo del vostro comune, fanno girare il culo ai più.
e a me c'erano cose che me lo facevano stragirare per dio.
oltre ai sopracitati Berlusconi eccetera, ci aggiungo la religione (qualunque essa sia), il Papa, il Vatik Ano e tutte quelle cose che fa figo lamentarsi.
perchè, diciamocelo, lamentarsi fa un pò figo no?
nel senso, se ti lamenti vuol dire che tu sei uno che ha sgamato no, sei uno che non si fa fottere dal sistema, sei uno che lascia perde alle medie ho sgamato uno che m'aveva rubato la collezione delle schede telefoniche e subito dal preside l'ho mandato.
sei il saggio.

"oh, hai visto che ha detto Berlusconi? che le tasse-"
"ma ancora state appresso a Berlusconi? tsè, io voto il partito dei Concordati dell'Europa Conglomerata, quelli si che mettono online quello che spendono e non se fanno fregà dalla casta zì."


brutto periodo per i lamentosi, in un paese dove i lamentosi hanno un partito che prende il 5% e più (M5S n.d.r.)

il lamento era una piccola oasi verde nel quale cullarci e bearci della nostra potenza sgamatoria del "a me non la dai a bere", con la consapevolezza poi, del non essere per forza costretti a fare qualcosa per cambiare.

per la politica Beppe Grillo ha istituzionalizzato il lamento, per la musica ste deficenti delle Beliebers e sti mezzi froci dei 1D hanno distrutto anche l'insulto verso il prossimo perchè non capiscono manco quello che je stai a dì e per le altre mille cose di cui ci si lamentava internet ha fatto il resto:
milioni di persone che si lamentano della stessa cosa, annullandosi così a vicenda.

il lamento ha perso un pò del fascino da "che cazzo ne sapete voi" e ha assunto il ruolo del ragazzino comunista in una scuola di fascisti:
"aò, sempre a lamentatte stai."
e giù di saluto fascista.


giovedì 20 settembre 2012

ODIO QUELLO CHE VOI AMATE

io odio un sacco di cose. e in verità odio tutto. che dice di non odiare niente è uno psicopatico che prima o poi comprerà delle armi e farà qualche strage in qualche scuola. detto questo, odio particolarmente chi prova ad elevarsi a "membro più meglio della società" tramite il meccanismo del: "io odio quello che voi amate, quindi, sono meglio". spesso dietro a queste parole c'è dietro un: "mio dio, quanto vorrei amare come voi quello che amate ma, essendo troppo nel personaggio cheodiatuttoquanto non riuscirò mai a sentirmi a mio agio e nel personaggio, amando quello che voi amate invece di odiarlo!". magari la mia teoria può sembrare un tantino tirata per i capelli ma l'esempio calzante è quello di un bambino di seconda elementare che ama la compagna di banco e, vergognandosi di dirlo apertamente, le tira il cancellino addosso, le ruba la merenda, dice che puzza eccetera. questo fenomeno si presenta ogni domenica quando, al fischio d'inizio delle partite, milioni di utenti di qualsivoglia social network iniziano ad urlare il proprio dissenso verso il calcio. sono frequenti le frasi del tipo: "che palle il calcio"; "rieccoli tutti a rincoglionirsi mentre il paese va a rotoli"; "bravi bravi, noi a lavorare e i calciatori a guadagnare miliardi". tralasciando la noiosità dei messaggi che lasciano i football-haters (copyright), si può dire che tra loro i gruppi dominanti siano: 1) donne 2) uomini attivi in politica (solitamente di sinistra) 3) motociclisti sfanculiamoli. 1) donne, mentre noi ci rincoglioniamo davanti al calcio una o due volte a settimana, la maggiorparte di voi tutti i giorni (TUTTI I GIORNI) si siede davanti a "uomini e donne"; "amici" ed affini quindi, se proprio volete essere coerenti stateve zitte e così sia. 2) uomini attivi in politica (solitamente di sinistra), almeno la mia squadra qualche partita la vince, il PD sono anni che nujenevabbene una. se proprio volete essere coerenti votate PDL e la finiamo qui, ok? 3) motociclisti, lo so che siete frustrati perchè il vostro sport non lo si caga più di tanto, anche se stupendo, ma non ve la potete prendere con noi. il calcio è lo sport più popolare in Italia e forse al mondo e non siamo certo noi a togliervi pubblico. sapete chi toglie pubblico agli sport come il vostro? il Curling. prendetevela con loro, se proprio volete essere coerenti. la questione, quindi, è semplice. non rompere il cazzo più di tanto e non pensare che chiunque faccia qualcosa di diverso da voi sia coglione. e se non lo fate, siete coglioni.

lunedì 3 settembre 2012

I COMICI E LE SCORREGGIE (o scorregge)

giravo per youtube oggi ed ho scoperto qualcosa di brutto. l'Italia non ha comici veri. e credo sia sottinteso che "Colorado Cafè" non vada neanche messo nella statistica no? cioè, voglio dire, i Turbotubbies... intendo comici veri, quelli che fanno ridere un sacco ma che non fanno battute sulle scorreggie. o scorregge. il comico fa pensare e ti fa cambiare idea se necessario, il comico ha cultura. il comico ti insegna qualcosa. poi accendo la televisione, metto su Italia1 e c'è Gabri Gabra. i Fichi d'India. i Turbotubbies. e mi sento male perchè l'unico comico vero che avevamo era Luttazzi che è scomparso dopo lo scandalo delle battute copiate. piccolissime teste di cazzo, preferisco uno che copia Bill Hicks a uno come Gabri Gabra. l'avete mai sentita una battuta di Gabri Gabra? e avete riso? allora avete dei seri problemi, non sapete più cosa vuol dire ridere davvero. non sappiamo più darci fastidio. le sopracitate battutine sulle scorreggie (o scorregge) ci bastano e ci accontentiamo della barzellettina raccontata pure male. non vi sto dicendo di andare a cercarvi il comico politicamene attivo e che faccia il sermone sulla società buttandoci in mezzo la battuta sul Bunga Bunga (a questo punto fischieranno le orecchie a Beppe Grillo), ma neanche di fossilizzare la risata su un qualcosa di stantio e vecchio come i comici da "bagaglino". una risata sana è quella che mi da Eddie Izzard quando parla delle lettere di S.Paolo ai Corinzi (ve lo consiglio, youtube) o quella che mi da Bill Hicks quando racconta di quando venne fermato dalla polizia mentre era sotto trip. la risata vera è la risata che preferisco ed è quella che vorrei avere più spesso. in Italia, il comico, è rimasto appeso agli anni '70, ai piccoli locali e al pubblico a dieci centimetri di distanza. e li ti accorgevi se facevi cagare o no. la tv ha allungato questo spazio all'infinito e il comico ha il suo piccolo zoccolo duro che lo tiene lontano dal pubblico vero, quello che se ti deve mandare affanculo, lo fa. "Colorado Cafè" o la più infame tra le copie del "Saturday Night Live", andata in onda sempre su Italia1 qualcosa come un anno fa, fanno male alla comicità, fanno male alla risata e, in qualche lontano ed astratto modo, anche all'umanità. ridere è un conto ma ridere per una battuta sulle scorreggie (o scorregge), io lo trovo insensato.

giovedì 30 agosto 2012

CASA NUOVA

vi scrivo dalla casa nuova. sono stati giori pessimi questi, passati a traslocare. ho scelto ache abbastaza bene i giorni in cui farlo sto trasloco, i giorni più caldi degli ultimi 56 gilioni di anni. bravo Gabriè, sei un lungimirante. e così adesso, sono su quello che dovrà essere a breve un balcone e guardo quello che dovrebbe essere tra poco un giardino. davanti a me la campagna a sud di Roma ed un'infinità di ulivi che ad Ottobre mi toccherà spogliare di ogni loro oliva. già fremo al pensiero (ironia). ho lascito la casa che per 25 anni mi ha ospitato e prendeva un pò a male vederla svuotata del quarto di secolo con cui l'avevamo riempita. comunque tutto quello che ricordo l'ho vissuto lì e lì resterà. ed ora che ci penso, non ho salutato il mio gatto di 14 anni seppellito nel giardino. R.I.P. Ricky.

domenica 19 agosto 2012

I 15 ANNI

i 15 anni. chi non li ha avuti, apparte quelli che ne hanno 14? i 15 anni sono quella particolare età, quel particolare momento della vita che ci fa pensare di essere onniscenti. che povere teste di cazzo eravamo quando avevamo 15 anni vero? poveri figli di puttana, maleducati bastardi, insensibili, fastidiosi ometti/donnucole che muovevano i primi passi sulla terra convinti che ogni centimetro di pangea fosse loro. ma ora siamo cresciuti, siamo ventenni, venticinquenni e così via e poco ricordiamo di quel gioioso e brufoloso periodo in cui il motorino era la nostra ferrari e il bagno chiuso a chiave un must. ecco perchè abbiamo scordato, ecco perchè odiamo i nuovi 15enni. almeno io li odio, poi spero che qualcun'altro mi segua. quello che intendo è, guardateli. seguiteli. ascoltateli. e scoprirete un mondo di cose nuove da odiare a morte. le ragazzine che intasano facebook e twitter con Justin Bieber e One Direction? come fai a non odiarle? ragazzini convinti che quella che ascoltano loro è LA vera musica? come potresti non disprezzarli? io ancora oggi non sono sicuro di quale sia LA era musica, arrivi te, cacchio cacchio, e mi fai la lezioncina. scusami, non posso stare a sentirti, devo andare a scoparmi tua madre. e così ci si arrovella sul perchè questi ragazzini siano così irritanti, provi a capirli e magari a giustificarli ma non ce la fai. non ce la fai. quando li vedi che si rollano la loro cannetta di fumo vecchio di 76 settimane e mentre lo fanno vedi distintamente l'aurea di figaggine che si autoattribuiscono con quella mano in tasca, il pantalone col risvoltino e quei mocassini da ricchioncello... non puoi far altro che startene lì, coi tuoi 25 anni, il tuo lavoro di merda, la vita che non ti soddisfa e pensare che anche tu, appena dieci anni fa, eri lì. a rollarti quella canna di fumo vecchio. vestito di merda. ad attribuirti figaggine che non avevi. e allora prendi la tua sigaretta, la schiacci sotto il piede, prendi la tua ragazza per la mano, la baci e le dici che l'ami e la stringi forte a te. perchè di quei 15 anni che avevi un tempo, solo lei ti resta come ponte per quegli anni fantastici in cui anche tu, sotto sotto, eri un gran figo.

giovedì 16 agosto 2012

UNA VELOCE LISTA DELLE PERSONE E DELLE COSE CHE ODIO

Valentino Rossi,
Jovanotti,
Biagio Antonacci,
i giovani del PD,
i giovani del PDL,
i preti,
le ragazze che comandano i propri ragazzi,
i ragazzi che comandano le proprie ragazze,
quelli che giocano a D&D,
la A.S. Roma,
Claudio Lotito,
Fabregas,
che ti guardano male se bestemmi,
quelli che se si fanno male non bestemmiano,
i cristiani,
i musulmani,
gli evangelisti,
i testimoni di Geova,
gli agnostici (cagasotto che non siete altro),
Maria de Filippi,
Alfonso Signorini, c
hi parla di se stesso in terza persona,
i non fumatori,
 i fumatori che credono di saper fumare,
l'Albero azzurro,
 la melevisione,
Uan di Bim Bum Bam,
i bambini di ogni età, sesso, estrazione sociale, colore della pelle,
i genitori che non educano i propri figli (e per educazione intendo: la frusta)
i ristoranti in cui aspetti 5 ore che ti portino solo l'acqua,
i ristoranti cinesi che, su 67 euro di cena, ti fanno lo scontrino di 2,64 euro,
i cinesi,
quelli che a mare ti si mettono sotto l'ombrellone, non affianco, ma sotto il tuo,
il traffico,
il G.R.A.,
lavorare la notte,
lavorare in generale.

una prima bozza l'ho buttata giù ma ho ancora una marea di cose da mettere per iscritto. arriveranno.

martedì 31 luglio 2012

IL CICLISTA

cari ciclisti, vivete in un paese duro per voi. niente piste ciclabili degne di tale nome e continue ingiurie a voi e a vostra moglie che, scommetto non ne eravate a conoscenza, sembra sbattersi tutto il paese. anche voi però, sembra non facciate niente per evitare tutto questo. e per prima cosa metto che se non state a casa ma sempre sulla bici, ovvio che vostra moglie preferisca il manubrio di qualcun'altro. io sono un sostenitore dell'idea (a prima vista sessista) che la guida dovrebbe essere limitata ai soli uomini non per ragioni religiose, culturali eccetera ma per ragioni pratiche (rifarsi ad un mio precedente post "luoghi comuni" per capire al meglio questo concetto). detto questo, oggi vorrei aggiungere alla lista delle persone da accompagnare gentilmente fuori dalle pubbliche strade, i ciclisti. simpatici guasconi su due ruote, mai in fila indiana ma in gruppi di 45 che se glielo fai notare ti tirano la borraccia dietro. gran simpaticoni insomma. questa mattina, tornando a casa, mi trovo davanti una scena pietosa. un ciclista solo, consapevole del fatto di avere dietro almeno 15 macchine che sopportavano: a) la vista del suo culo b) l'andatura costante di 13 all'ora che non accostava, sebbene la strada glielo consentisse in tutta sicurezza. eroicamente si alza sui pedali e comincia ad incrementare la sua folle corsa verso i 21 km/h. goccie di sudore imperlano il viso del temerario che sembra davvero convinto che questo improvviso cambiamento di velocità possa portare pace tra lui e gli imbufaliti autisti dietro di lui. tornato a casa accendo il pc e faccio una piccola ricerca. record di velocità su strada di una bicicletta. sembra sia 120 km/h. niente male. ma il tizio non mi sembrava il tipo che si prepara per battere sto record. e comunque avrei voluto dirgli che in media un'automobile di media cilindrata raggiunge tranquillamente i 150. e quindi, con tutta la tenerezza possibile, questo piccolo uomo sbuffava soddisfatto del suo gran lavoro, delle sue gambe potenti e della sua tenacia. quando accostare gli avrebbe risparmiato 846 milioni circa di "te devi morì".

martedì 24 luglio 2012

LE MIE SCUSE

voglio usare questo blog per chiedere scusa. le scuse, ovviamente, credo non arriveranno mai all'interessato, ma voglio pensare che nel labirinto di "questo internet di cui si fa un gran parlare" le mie scuse e quell'autista di TIR sulla via Casilina, un giorno possano incontrarsi. quando passi la notte a guidare succedono due cose: 1) non ti va più di guidare 2) sei abituato alle strade vuote della notte e il traffico mattutino ti indispettisce verso le divinità più conosciute. queste due cose messe insieme formano me. quando poi so che tra me e il mio letto ci sono 60 km di traffico, tendo ad essere un tantino nervoso e qui arriviamo al perchè delle mie scuse. per chi fosse pratico di Roma, sa che la via Casilina è una trappola mortale. e, per chi fosse ancora più pratico del traffico della città eterna, sa che OGNI CAZZO DI STRADA CONSOLARE è una trappola mortale. non solo la Casilina. comunque. me la sciallavo di presobenismo verso casa quando ad un certo punto, mi si para davanti un serpente di lamiera. qualcosa come 40 auto in diligente fila, quaranta all'ora fisso, trenta gradi, niente acqua. tra le spire di questo serpente cercavo di scrutare l'orizzonte per quantificare il giusto grado di bestemmie da sputare ma la testa del serpente era infima. non si mostrava all'occhio umano. curve su curve, dossi e semafori che non riuscivano a tagliare questo strisciante animale lamieroso. quando ecco che il capoccione della biscia si palesava ai miei occhi! un TIR!!! l'incubo di ogni guidatore, la maledizione di ogni autista di furgone, la punizione divina per quel sorpasso azzardato di ieri... tralasciando le gravissime accuse da me mosse ad una divinità (non dirò quale) di essere una prostituta, concentro tutto il mio odio verso quell'anonimo autista che si pone tra me e il riposo. ad ogni curva l'odio sale e le accuse alle varie divinità esistenti di essere animali con setole cresce vertiginosamente. tanto che alla radio danno la notizia che lo spread tra me e il paradiso si è allargato. ma spesso la realtà si presenta a noi in maniera beffarda. quello che vediamo spesso non è che la proiezione che noi stessi diamo del nostro disagio interiore e bla bla bla. la realtà, come era davvero, mi si è presentata ad un ameno incrocio sulla via per Valmontone quando la velocità, già altalenante tra il ridicolo e il vaffanculo, scese ad un clamoroso zero. TIR fermo. seguirono poi diversi chilometri ad andatura "mi nonna" e bestemmie alla "mi nonno" (che, per la cronaca, era tipo un maestro della gran famiglia dei bestemmiatori). i volti spossati dei miei compagni di viaggio espressero poi sollievo quando la luce gialla in basso a sinistra dell'enorme castigo divino che prende il nome di autoarticolato, prese a lampeggiare. la freccia della svolta a sinistra, quasi una svolta di vita. mi ero già preparato il clacson, pronto a suonare a quel bastardo la mia rabbia, volevo fargli sapere che non aveva vinto, volevo fargli sapere che DIO MIO E' TESTIMONE E CHE IO SONO... a quel punto, un piccolo scricciolo blu si intravede tra la strada libera e il TIR. anche lui, nel suo piccolo, con una piccola freccia a sinistra. la luce è forte, il caldo ottenebra la mente e la vista e quel coso blu sembra proprio che sia un... vediamo... sembra sia un... un tre ruote. un tre ruote. me lo ripetei decine di volte nella testa per rendermi conto di quello cui ero stato testimone. un piccolo merdosissimo tre ruote della Piaggio ci aveva tenuti in scacco per 10 chilometri abbondanti riuscendo a farci maledire quel povero autista di TIR che, come noi, avrebbe volentieri venduto l'anima al diavolo per levarsi quel rombante rompicoglioni dalle palle. e quindi ecco le mie scuse ufficiali a te, onorato camionista, bersaglio dei miei insulti. che la strada ti sia sempre sorridente.

martedì 10 luglio 2012

LUOGHI COMUNI

esistono e spesso hanno ragione. noi italiani pizza e mandolino, i tedeschi sono precisi e i francesi puzzano. e non ci piove, soprattutto sui francesi che almeno una lavatina... comunque... spesso mi piace divertirmi a confermare suddetti luoghi comuni perchè, sotto sotto, siamo tutti un pò condizionati da queste piccole convinzioni. quindi, vi prego di seguirmi in questo mio piccolo delirio sessista. le donne al volante. ho 25 anni e da quando ne ho 18 guido per lavoro tra le province di Latina e Roma e sono arrivato alla conclusione che voi donne non dovreste guidare. lasciatemi spiegare. dovreste guidare, se guidaste solo voi il mondo sarebbe un luogo migliore, intendiamoci, ma questo è un mondo in cui sulle strade comandano gli uomini! le strade devono essere veloci, libere, piene di dolci curve da affrontare come minimo ad 80 km all'ora e soprattutto niente ostacoli. perchè donne, siete ostacoli. sul raccordo vige una regola non scritta che dice: "se vai lento voldì che non hai un cazzo da fare. levate!!!" e questa legge, tramandata di padre in figlio (non di madre in figlia, attenzione) viene religiosamente rispettata dagli utenti del G.R.A. ma voi donne ve ne sbattete, siete lì nella corsia centrale a 60 all'ora, canticchiate la vostra canzone preferita e vi preparate ad un'altra giornata in ufficio e, che Dio vi benedica, non siete stressate come noi!!! Dio che odio e che invidia!!! come facciamo a non odiarvi se l'uomo medio è incazzato già mezz'ora prima di alzarsi e vi vede sciallarvela sulla corsia centrale, intonando l'ultimo singolo di qualsiasi cantante di merda (un giorno parlerò dei vostri gusti, non mi scappate) e non solo deve sorbirvi il vostro irritante buonumore, ma deve anche inventare rischiose manovre per togliervi dalla sua vista. e non sono sessista, sono fermamente convinto che le donne, se possedessero il mondo, sarebbero le regine amate e venerate di qualunque piccolo regno che ci sarebbe in tutto il globo, con profumi dell'Avon gratuiti per tutti e niente guerre, niente fame, niente sofferenza... solo incondizionato amore. e un pò di invidia per quella là, la Regina del Lichtenstein. hai visto che scarpe? divine.

giovedì 5 luglio 2012

CIAO

perchè Carbonio 14? non ne ho idea. ma mi piace lo sguardo di fuoco che hanno i preti quando glielo nomini. "Carbonio 14!" "figliolo, esci da questa casa di Dio". mai successa una cosa del genere, ma vorrei. un giorno mi farò cacciare da una chiesa, fosse l'ultima cosa che faccio. così poi morirei e in quella chiesa ci rientrerei con il tappeto rosso, la gente che piange, i fiori... e tu, prete, non potrai farci niente.