giovedì 20 settembre 2012

ODIO QUELLO CHE VOI AMATE

io odio un sacco di cose. e in verità odio tutto. che dice di non odiare niente è uno psicopatico che prima o poi comprerà delle armi e farà qualche strage in qualche scuola. detto questo, odio particolarmente chi prova ad elevarsi a "membro più meglio della società" tramite il meccanismo del: "io odio quello che voi amate, quindi, sono meglio". spesso dietro a queste parole c'è dietro un: "mio dio, quanto vorrei amare come voi quello che amate ma, essendo troppo nel personaggio cheodiatuttoquanto non riuscirò mai a sentirmi a mio agio e nel personaggio, amando quello che voi amate invece di odiarlo!". magari la mia teoria può sembrare un tantino tirata per i capelli ma l'esempio calzante è quello di un bambino di seconda elementare che ama la compagna di banco e, vergognandosi di dirlo apertamente, le tira il cancellino addosso, le ruba la merenda, dice che puzza eccetera. questo fenomeno si presenta ogni domenica quando, al fischio d'inizio delle partite, milioni di utenti di qualsivoglia social network iniziano ad urlare il proprio dissenso verso il calcio. sono frequenti le frasi del tipo: "che palle il calcio"; "rieccoli tutti a rincoglionirsi mentre il paese va a rotoli"; "bravi bravi, noi a lavorare e i calciatori a guadagnare miliardi". tralasciando la noiosità dei messaggi che lasciano i football-haters (copyright), si può dire che tra loro i gruppi dominanti siano: 1) donne 2) uomini attivi in politica (solitamente di sinistra) 3) motociclisti sfanculiamoli. 1) donne, mentre noi ci rincoglioniamo davanti al calcio una o due volte a settimana, la maggiorparte di voi tutti i giorni (TUTTI I GIORNI) si siede davanti a "uomini e donne"; "amici" ed affini quindi, se proprio volete essere coerenti stateve zitte e così sia. 2) uomini attivi in politica (solitamente di sinistra), almeno la mia squadra qualche partita la vince, il PD sono anni che nujenevabbene una. se proprio volete essere coerenti votate PDL e la finiamo qui, ok? 3) motociclisti, lo so che siete frustrati perchè il vostro sport non lo si caga più di tanto, anche se stupendo, ma non ve la potete prendere con noi. il calcio è lo sport più popolare in Italia e forse al mondo e non siamo certo noi a togliervi pubblico. sapete chi toglie pubblico agli sport come il vostro? il Curling. prendetevela con loro, se proprio volete essere coerenti. la questione, quindi, è semplice. non rompere il cazzo più di tanto e non pensare che chiunque faccia qualcosa di diverso da voi sia coglione. e se non lo fate, siete coglioni.

lunedì 3 settembre 2012

I COMICI E LE SCORREGGIE (o scorregge)

giravo per youtube oggi ed ho scoperto qualcosa di brutto. l'Italia non ha comici veri. e credo sia sottinteso che "Colorado Cafè" non vada neanche messo nella statistica no? cioè, voglio dire, i Turbotubbies... intendo comici veri, quelli che fanno ridere un sacco ma che non fanno battute sulle scorreggie. o scorregge. il comico fa pensare e ti fa cambiare idea se necessario, il comico ha cultura. il comico ti insegna qualcosa. poi accendo la televisione, metto su Italia1 e c'è Gabri Gabra. i Fichi d'India. i Turbotubbies. e mi sento male perchè l'unico comico vero che avevamo era Luttazzi che è scomparso dopo lo scandalo delle battute copiate. piccolissime teste di cazzo, preferisco uno che copia Bill Hicks a uno come Gabri Gabra. l'avete mai sentita una battuta di Gabri Gabra? e avete riso? allora avete dei seri problemi, non sapete più cosa vuol dire ridere davvero. non sappiamo più darci fastidio. le sopracitate battutine sulle scorreggie (o scorregge) ci bastano e ci accontentiamo della barzellettina raccontata pure male. non vi sto dicendo di andare a cercarvi il comico politicamene attivo e che faccia il sermone sulla società buttandoci in mezzo la battuta sul Bunga Bunga (a questo punto fischieranno le orecchie a Beppe Grillo), ma neanche di fossilizzare la risata su un qualcosa di stantio e vecchio come i comici da "bagaglino". una risata sana è quella che mi da Eddie Izzard quando parla delle lettere di S.Paolo ai Corinzi (ve lo consiglio, youtube) o quella che mi da Bill Hicks quando racconta di quando venne fermato dalla polizia mentre era sotto trip. la risata vera è la risata che preferisco ed è quella che vorrei avere più spesso. in Italia, il comico, è rimasto appeso agli anni '70, ai piccoli locali e al pubblico a dieci centimetri di distanza. e li ti accorgevi se facevi cagare o no. la tv ha allungato questo spazio all'infinito e il comico ha il suo piccolo zoccolo duro che lo tiene lontano dal pubblico vero, quello che se ti deve mandare affanculo, lo fa. "Colorado Cafè" o la più infame tra le copie del "Saturday Night Live", andata in onda sempre su Italia1 qualcosa come un anno fa, fanno male alla comicità, fanno male alla risata e, in qualche lontano ed astratto modo, anche all'umanità. ridere è un conto ma ridere per una battuta sulle scorreggie (o scorregge), io lo trovo insensato.