quando avevo 15 anni o qualcosa del genere, mi sono ripromesso di NON diventare alcune cose.
e mi sono dato anche un limite, passato il quale, sarei venuto meno alla mia promessa.
e quel limite erano appunto i 30 anni.
a 15 anni i 30 anni sembrano davvero un limite spropositato, erano il futuro e qualcosa che sarebbe arrivato tra cento anni.
c'erano altri 15 anni in mezzo tra il vecchio me ed il futuro me e quegli anni erano lunghi, ognuno, almeno il doppio.
almeno credevo.
ed ora mi ritrovo qui, a quasi 26 anni, a quattro anni dal termine della promessa fatta al me stesso di 11 anni fà e credo che in buona parte sono riuscito a non deludermi.
vi scrivo qui di seguito le cose che non sarei dovuto diventare e che non avrei dovuto fare.
e intanto vi faccio pure un resoconto della mia INTERESSANTISSIMA vita.
1) NON DIVENTARE NOIOSO.
ricordo un ex di mia sorella, vicinissimo all'epoca ai trent'anni e ricordo il suo essere noioso, tedioso, sempre stanco e pigro.
e questa cosa mi ha davvero scosso.
uno a 30 anni che pò esse così rompicojoni?
eddaje su.
2) NO MANGA.
se non me piacevano a 15 anni nonvedo perchè dovrebbero piacermi ora.
niente da aggiungere insomma, non te ponno piaceè i manga a 30 anni.
3) NO SALSA.
ho detto salsa ma avrei potuto dire Bachata, Tango e tutti i latinoamericani.
musica insulasa per gente insulsa.
non è figo avere trent'anni e ballare come un omosessuale di Manila.
non è figo avere trent'anni e sculettare come Cristiano Malgioglio.
non è figo avere trent'anni e cercarsi la ragazza in questi centri di "Dio-mio-ti-prego-voglio-scopare".
uscite, 'mbriacateve, andate a i concerti, conoscete le persone quando stanno storte o fatte, è il momento in cui sono più vere.
4) MUSICA, NON DISCOTECA
mettetevelo bene in testa, la "musica" che sentite in discoteca non lo è.
non è musica.
la musica la fanno quelli stonati, quelli che sanno a malapena suonare uno strumento, quelli che però magari ci credono.
mettere i dischi in un posto buio lo posso pure fa io a casa mia oggi pomeriggio, che ce vorrà?
ma farsi sanguinare le dita con una chitarra o farsi venire la tendinite con una batteria, QUELLA è musica.
5) CERCARE DI NON ESSERE TRISTE.
e per triste, non intendo essere sempre allegro.
essere triste è una cosa che non scegliamo.
per triste intendo "non essere patetico".
non so ancora bene cosa intendessi all'epoca, ma credo di esserci vicino al non esserlo.
o almeno ci provo, è già qualcosa.
6) TENERSI TUTTI I CAPELLI.
lo so, non è facile e un po' discriminatorio contro quelli che li perdono a 18 anni ma se proprio li devo perdere, dopo i 40.
grazie Gesù.
(bro fist)
la mia memoria si ferma qui.
11 anni di distanza assopiscono i ricordi e le droghe leggere hanno fatto il resto.
credo comunque di essere vicino a quello che volevo essere da ragazzino.
o meglio, sono vicino al NON diventare quello che più temevo.
un trentenne triste, con passioni del cazzo ed una gran voglia di buttarlo nei corpi femminili e non.
e mi sono dato anche un limite, passato il quale, sarei venuto meno alla mia promessa.
e quel limite erano appunto i 30 anni.
a 15 anni i 30 anni sembrano davvero un limite spropositato, erano il futuro e qualcosa che sarebbe arrivato tra cento anni.
c'erano altri 15 anni in mezzo tra il vecchio me ed il futuro me e quegli anni erano lunghi, ognuno, almeno il doppio.
almeno credevo.
ed ora mi ritrovo qui, a quasi 26 anni, a quattro anni dal termine della promessa fatta al me stesso di 11 anni fà e credo che in buona parte sono riuscito a non deludermi.
vi scrivo qui di seguito le cose che non sarei dovuto diventare e che non avrei dovuto fare.
e intanto vi faccio pure un resoconto della mia INTERESSANTISSIMA vita.
1) NON DIVENTARE NOIOSO.
ricordo un ex di mia sorella, vicinissimo all'epoca ai trent'anni e ricordo il suo essere noioso, tedioso, sempre stanco e pigro.
e questa cosa mi ha davvero scosso.
uno a 30 anni che pò esse così rompicojoni?
eddaje su.
2) NO MANGA.
se non me piacevano a 15 anni nonvedo perchè dovrebbero piacermi ora.
niente da aggiungere insomma, non te ponno piaceè i manga a 30 anni.
3) NO SALSA.
ho detto salsa ma avrei potuto dire Bachata, Tango e tutti i latinoamericani.
musica insulasa per gente insulsa.
non è figo avere trent'anni e ballare come un omosessuale di Manila.
non è figo avere trent'anni e sculettare come Cristiano Malgioglio.
non è figo avere trent'anni e cercarsi la ragazza in questi centri di "Dio-mio-ti-prego-voglio-scopare".
uscite, 'mbriacateve, andate a i concerti, conoscete le persone quando stanno storte o fatte, è il momento in cui sono più vere.
4) MUSICA, NON DISCOTECA
mettetevelo bene in testa, la "musica" che sentite in discoteca non lo è.
non è musica.
la musica la fanno quelli stonati, quelli che sanno a malapena suonare uno strumento, quelli che però magari ci credono.
mettere i dischi in un posto buio lo posso pure fa io a casa mia oggi pomeriggio, che ce vorrà?
ma farsi sanguinare le dita con una chitarra o farsi venire la tendinite con una batteria, QUELLA è musica.
5) CERCARE DI NON ESSERE TRISTE.
e per triste, non intendo essere sempre allegro.
essere triste è una cosa che non scegliamo.
per triste intendo "non essere patetico".
non so ancora bene cosa intendessi all'epoca, ma credo di esserci vicino al non esserlo.
o almeno ci provo, è già qualcosa.
6) TENERSI TUTTI I CAPELLI.
lo so, non è facile e un po' discriminatorio contro quelli che li perdono a 18 anni ma se proprio li devo perdere, dopo i 40.
grazie Gesù.
(bro fist)
la mia memoria si ferma qui.
11 anni di distanza assopiscono i ricordi e le droghe leggere hanno fatto il resto.
credo comunque di essere vicino a quello che volevo essere da ragazzino.
o meglio, sono vicino al NON diventare quello che più temevo.
un trentenne triste, con passioni del cazzo ed una gran voglia di buttarlo nei corpi femminili e non.
Nessun commento:
Posta un commento